Gennaio 19 2021
19/01/21

In breve, tutto quello che c’è da sapere sul meccanismo che permette di guadagnare acquistando.

Di cosa si tratta?
Cashback letteralmente significa “soldi indietro”. È un’iniziativa messa in campo dal Governo per incentivare i pagamenti non in contanti nei negozi tradizionali (non valgono gli acquisti online quindi) attraverso un sistema di restituzione in denaro pari al 10% di quanto si è speso nell’arco dell’anno. Sul fine non ci sono dubbi: rendere i pagamenti tracciabili per combattere l’evasione fiscale. I rimborsi sono quantificati in tre miliardi di euro per il 2021 e in altri tre per il 2022, importi che potranno essere aumentati in virtù delle maggiori entrate fiscali che il Governo prevede di ottenere grazie all’emersione del “nero”.

Quando è stato attivato?
Il cashback, che in origine avrebbe dovuto entrare in vigore il primo gennaio di quest’anno, è stato fatto iniziare in fase sperimentale il primo dicembre 2020 per incoraggiare gli acquisti nel periodo natalizio.

A chi spetta?
Possono beneficiare del cashback tutti i maggiorenni residenti in Italia. Sono validi tutti gli acquisti fatti come consumatori, mentre non lo sono quelli effettuati nell’ambito di attività professionali o imprenditoriali. Il rimborso, come già specificato, spetta a coloro che acquistano beni o servizi non in contanti: è necessario dimostrare di aver eseguito almeno 10 transazioni con carte, app e ogni altra forma di pagamento elettronico tracciabile.
Per poter usufruire del servizio bisogna essere iscritti al programma Cashback tramite IO.it, l’app di PagoPA già utilizzata nel 2020 per erogare il bonus vacanze; in alternativa per mezzo di altri sistemi messi a disposizione da banche e istituti di pagamento convenzionati con PagoPA. PagoPA offre inoltre un servizio di assistenza che aiuta gli utenti nella registrazione all’app IO.it e gestisce i reclami legati alle operazioni compiute.

Quali spese sono ammesse?
Il cashback, il cui scopo è anche quello di favorire i negozi tradizionali, riguarda qualsiasi tipologia di spesa compiuta in modalità elettronica (lo ripetiamo: non online), tra cui acquisti di generi alimentari e abbigliamento, prestazioni mediche e consumazioni nei ristoranti.

Quanto si recupera?
Il rimborso del 10%, al quale si ha diritto a patto che siano state effettuate almeno 50 operazioni in un semestre, può raggiungere al massimo, complessivamente, 150 euro. Il rimborso massimo per singola transazione è di 15 euro. Non c’è un importo minimo di spesa ed è possibile ottenere rimborsi fino a 300 euro l’anno.
Si parla inoltre di un supercashback: un rimborso di 3.000 euro che sarà riconosciuto in aggiunta al cashback di base ai primi 100.000 registrati che abbiano effettuato il maggior numero di pagamenti non in contanti, a patto che abbiano eseguito almeno 50 operazioni nel corso dell’anno.

Come sarà erogato?
Il rimborso sarà erogato in due parti, la prima a giugno 2021 e la seconda a dicembre 2021, tramite bonifico sull’IBAN indicato al momento della registrazione al programma Cashback. L’IBAN può essere indicato anche successivamente, ma sempre entro la scadenza di ciascun semestre.

Ci auguriamo di essere riusciti a fare un po’ più di chiarezza sull’argomento.