Febbraio 25 2022
25/02/22
RP Company | Nuove norme e tutela legale del datore di lavoro

Nuove norme e tutela legale del datore di lavoro alla luce delle modifiche al decreto legislativo 81/2008 in tema di sicurezza sul lavoro.

A ottobre 2021 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge recante “misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”, con nuove norme riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro, che consentono di intervenire con maggiore efficacia nei confronti delle imprese che non rispettano le misure di prevenzione o impiegano lavoratori in nero. Il provvedimento apporta alcune importanti modifiche al Decreto legislativo 81/2008. In sintesi:

  • lavoro nero: più bassa la soglia per la sospensione dell’attività imprenditoriale;
  • violazione norme sicurezza: al via l’inasprimento delle sanzioni;
  • controlli: all’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) compiti di coordinamento;
  • più ispettori e più tecnologie di controllo;
  • rafforzamento SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro).

Va preso in esame in particolare il cosiddetto “danno differenziale”, ottenuto dalla differenza tra quanto corrisposto dall’INAIL come indennizzo per un infortunio sul lavoro o per una malattia professionale e quanto è possibile richiedere al datore di lavoro o al responsabile civile del sinistro a titolo di risarcimento del danno in sede civilistica.

Le prestazioni erogate dall’INAIL sono dovute al semplice verificarsi dell’infortunio, mentre il risarcimento presuppone il verificarsi dell’evento dannoso e la sua configurabilità come illecito, poiché causato da un comportamento colposo del datore di lavoro o di un terzo.

Il danno differenziale spetta quindi a chi, pur percependo già una rendita INAIL, dimostra di avere subito un danno ulteriore rispetto a quello che gli è stato riconosciuto e ristorato dall’ente previdenziale.

Il datore di lavoro al quale venga richiesto il risarcimento del danno differenziale deve denunciare il sinistro occorso al lavoratore alla propria compagnia di assicurazioni la quale, ove sussistano i presupposti, procede a:

  • risarcire il danno a favore del lavoratore (l’ammontare del risarcimento sarà determinato sottraendo all’importo complessivo quanto corrisposto dall’INAIL);
  • coprire le spese legali e medico-legali sostenute per istruire la richiesta risarcitoria.

In conclusione, anche alla luce di queste novità, è auspicabile che il datore di lavoro, in funzione di una più efficace gestione delle conseguenze dell’eventuale sinistro, possa disporre di una copertura di tutela legale da unire alle coperture di responsabilità civile verso i prestatori d’opera per completare in modo ottimale il programma liability.

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